Alessia Mancini
Soubrette
Uninetwork - Quando ancora eri iscritta alla Cattolica, mi ricordo di averti vista passeggiare per corso Magenta insieme a un ragazzotto (probabilmente un compagno) che ti parlava fitto fitto nell'intento spudorato di destare il tuo interesse. Visto che i tuoi impegni di showgirl ti impediscono di frequentare regolarmente l'università, immagino che allo Iulm si faccia a gara per farti avere gli appunti e per aiutarti…
Mancini - In effetti per me è abbastanza complicato, se non impossibile, stare dietro agli orari delle lezioni. Per fortuna mi posso appoggiare a un gruppo abbastanza ristretto di amici, gentilissimi, che mi fanno avere gli appunti, che mi danno le "dritte" giuste e mi aiutano quando ne ho bisogno. Niente coda per aiutarmi quindi, ma i soliti tre o quattro compagni di sempre! Una ragazza tra questi è figlia di una persona che lavora a Canale 5, il che rende tutto più facile.
Uninetwork - Immagino però che le tue compagne di corso, sicuramente più libere e spensierate, ti facciano certe volte un po' rabbia…
Mancini - Altro che rabbia… una vera e propria invidia! In confronto a me sembrano in uno stato di perenne vacanza. Io invece mi trovo a che fare con una complicazione dopo l'altra: stare dietro alla casa, al commercialista, alle scadenze, all'Iva, fare la spesa…
Uninetwork - Verrebbe da pensare: "ma chi te lo fa fare"?
Mancini - Eh già. Dire però che lo faccio per me stessa è la risposta più semplice, ma in fondo anche la più vera. Sono sempre stata brava a scuola e perciò, mi sono detta, è un peccato sprecare questo talento, no? Quindi eccomi qua.
Uninetwork - Toglimi una curiosità, che faccia fanno i professori quando il giorno d'appello ti vedono comparire per essere interrogata?
Mancini - Ci sono reazioni diverse, e comunque la maggior parte delle volte, in un modo o nell'altro, lo sanno già che sono lì. Ricordo però un episodio carino. Avevo chiesto al docente di poter essere interrogata per prima a causa di un importante impegno di lavoro, ovviamente senza specificare che avevo le prove urgenti in Tv. Lui, completamente ignaro di chi fossi, si è alzato e ha detto "Vi spiace se la vostra collega passa per prima? Deve lavorare…" . Tutti i ragazzi, che mi avevano già riconosciuta, si sono messi a ridere. Penso che ancora oggi si stia chiedendo cosa avessero tanto da sghignazzare i ragazzi.
Uninetwork - Beh, solitamente le star dello spettacolo, anche se fuori ambiente, hanno qualcosa che li contraddistingue, in particolare le donne col loro modo di vestire…
Mancini - Fuori dal lavoro e in situazioni informali, il mio look è un jeans e una maglietta…
Uninetwork - In controtendenza rispetto alle ragazze dello Iulm…
Mancini - Effettivamente sembrano tutte delle piccole starlette, sempre molto curate, in tiro. Niente male.
Uninetwork - Dimmi un po', le ragazze che incontri all'università e quelle con le quali hai a che fare nel tuo ambiente hanno gli stessi sogni?
Mancini - Le ragazze che incontro all'università mi stupiscono per quanto sono determinate, per quanto vivono con i piedi ben piantati per terra. Pensano molto alla carriera, pianificano il futuro.
Uninetwork - Ti pare una visione troppo chiusa?
Mancini - Tutt'altro, le ammiro molto. Cercano di costruirsi una vita solida. Molte delle ragazze che incontro nel mondo dello spettacolo forse hanno una maggiore capacità di cogliere l'attimo, però spesso rimangono prive di basi. Io sono veramente una delle poche a studiare, una delle poche a prendere in considerazione la possibilità che un giorno tutto questo possa finire. Con una cultura migliore credo di poter avere maggiori opportunità, sia all'interno che fuori dallo showbusiness.
Uninetwork - Qual è la materia che odiavi a scuola e quella che non sopporti all'università?
Mancini - A scuola odiavo la filosofia, forse perché mi è stata spiegata male. Non so. Sta di fatto che davvero non la potevo sopportare. Mentre la mia passione, che mi ha fatto scegliere il liceo scientifico piuttosto che il classico, era la matematica. All'università invece, per ora, tutto fila liscio e mi sono molto piaciuti gli esami sostenuti fin ora.
Uninetwork - C'è una cosa che ti obbligavano a mangiare da bambina e che adesso no riesci proprio a ingoiare?
Mancini - La banana. Mi ricordo che un giorno, alle medie, ci fu una mia professoressa che mi obbligò a mangiarne una. Non ti dico, un vero trauma. E adesso non riesco più neppure a sentire l'odore.
Uninetwork - A quando il calendario di Alessia Mancini?
Mancini - Sarà difficile che mi facciano fare un calendario, visto che io non mi spoglio. Non mi sembrerebbe giusto per il mio pubblico, che è composto da tante famiglie, tanti bambini. Penso che una donna arrivi a spogliarsi per un giornale quando sa di non avere più niente di interessante da dire.
Uninetwork - …Se pur con un certo rammarico, cara Alessia, devo dirti che sono d'accordo con te.
di Raffaele Panizza
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