Lusso

Il lusso è spreco, possesso eccezionale, distinzione senza prezzo. Mette in scena lʼeccesso, oltre ciò che meramente serve a uno scopo, oltre ciò di cui cʼè semplicemente bisogno. Che senso ha occuparsi di questo argomento scomodo, apparentemente “frivolo” e “amorale” in un momento in cui la miseria del mondo suggerirebbe tuttʼaltre attenzioni? Perché la riflessione sul lusso — con la sua esaltazione o la sua condanna — ha accompagnato momenti cruciali della storia? Che ruolo ha il nuovo lusso come discorso del dominio sovranazionale? Perché il lusso attrae? O perché repelle? Quali meccanismi di rassicurazione o viceversa di incertezza ulteriore introduce nel presente? Che rapporto ha il lusso inteso come dispendio irragionevole (di ricchezze, di energie, di sacrificio) con le ragioni profonde della guerra e del terrore? Negli ultimi due decenni del Novecento, la parola “lusso” ha ottenuto piena cittadinanza allʼinterno del lessico economico e finanziario. Ma lʼanalisi condotta in queste pagine va oltre lʼeconomia ristretta e il consumo. Nella sua connotazione più profondamente “umana”, il lusso replica infatti alla domanda se possa esistere un desiderio che il bisogno non prevede. Attraversando immagini e visioni contemporanee del lusso nei territori della moda e della pubblicità, dello spazio urbano e delle nuove tecnologie, dei viaggi e dellʼarredamento, delle automobili e dei gioielli, Patrizia Calefato incrocia gli studi culturali, la ricerca semiotica e la riflessione estetica, inseguendo le ragioni di un modello estetico, economico e culturale che, insinuatosi nelle falle di una razionalità occidentale che non sa definire la misura del possesso, le forme del consumo, i caratteri del gusto, si riconosce nellʼeccezionalità, nellʼunicità, nella rarità, nellʼopulenza.

Patrizia Calefato insegna Sociolinguistica nella Facoltà di Lingue e Letterature straniere e nel corso di laurea in Scienze della Comunicazione dellʼUniversità degli studi di Bari. Le sue ricerche comprendono lavori sulla dimensione sociale del linguaggio e spaziano nel campo della sociosemiotica, degli studi di moda, culturali e femministi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Cartografie dellʼimmaginario: cinema, corpo, memoria (2000), Lingua e discorso sociale (2001), Sociosemiotica (2002), Segni di moda (2002).