Gli scapoli
in cui si danno convegno personaggi molto diversi fra loro (e, va da sé, diversamente eccentrici) ma uniti dal medesimo stato civile, e più ancora da unʼavversione a cambiarlo così tenace da condurre, se le circostanze lo richiedono, anche al delitto. Per di più questa situazione di partenza, già suggestiva quanto basta, viene immersa in una Londra trasformata con pochi tocchi in una geografia metafisica: sarà dunque impossibile non essere subito presi da questo romanzo, e altrettanto impossibile non leggerlo con lʼimmensa gratitudine che va tributata ai — rarissimi — autori per i quali scrivere è inventare un crimine e al tempo stesso sorriderne.










































