Perché l'università

Nell¹immaginario collettivo, frutto spesso di un¹informazione parziale, il termine ³universitಠevoca sovente un potere accademico ottenuto con procedure discutibili, una gamma di complicate offerte didattiche, una laurea da conquistare a caro prezzo quale viatico per accedere a posizioni professionali di prestigio. Con minor frequenza si considera il valore aggiunto che gli studi universitari apportano ai singoli cittadini e all¹intera società in termini di conoscenze, di abilità, di crescita personale. Nel corso della sua più che venticinquennale storia, UNIVERSITAS ha mantenuto fede all¹impegno di richiamare i valori accademici che hanno fatto grande questa istituzione nel corso dei secoli e l¹hanno resa indispensabile alla civiltà, certamente non solo occidentale.

I curatori di questo volume ­ il direttore della rivista Pier Giovanni Palla e la segretaria di redazione Isabella Ceccarini ­ hanno selezionato e ordinato in cinque ripartizioni articoli e saggi pubblicati negli anni

1993-2006 da 35 autori italiani e stranieri, che hanno in comune il riferimento ai valori universali e allo spirito accademico su cui fondare l¹università ideale, un luogo di trasmissione delle conoscenze, di elaborazione della cultura, di ricerca scientifica, di servizio autentico alla società, di dialogo fra generazioni.
Ridare ispirazione all¹università, affinché recuperi l¹aspetto di comunità che da sempre l¹ha caratterizzata, in alternativa ai riduzionismi che sembrano oggi prevalere: è la missione non ³impossibile² riproposta nelle pagine di questo volume.