Negare l'evidenza

Questo è un romanzo amaro ed esilarante su quel modo preciso di negare lʼevidenza di chi la mattina, sbirciandosi nello specchio del bagno, si scopre cinquantaquattrenne.

Gianni Ravà, cronista di nera e consulente di una prestigiosa casa editrice, tradisce la moglie. Purtroppo per lui, la sua amante è Elena Longhi: direttrice marketing della stessa azienda e moglie di Franco L. Uccello, scrittore paranoico e anfetaminico, autore di gialli da edicola di infimo rango.

Uccello viene a sapere della tresca, e ricatta Ravà. Il prezzo del ricatto è un romanzo vero, bello e di successo, quale Uccello non è mai stato capace di scrivere. Come Morte accidentale, straziante romanzo autobiografico del giovane — e pericolosamente ingenuo — Luigi Massa.

A ficcare il naso dappertutto, e a complicare le cose, cʼè Ernesto: ex guardia giurata con il vizio di “risolvere problemi” anche quando nessuno glielo chiede.

Nella Milano di inizio millennio, tra cactus condominiali, figli adolescenti, sedie a rotelle e giovani colombiane, brucia la miccia di un involontario, grottesco noir.