Giornalismo e nuovi media
Dall'introduzione
Le persone non hanno più bisogno a tutti i costi di mediatori. La società in Rete sta imparando a comunicare, a informarsi, a condividere cultura, a commerciare, ad amministrarsi, a divertirsi, a progettare al di là di ogni forma di mediazione conosciuta in precedenza. Sebbene le prime manifestazioni di tutto ciò possano apparire rozze e imperfette, miglioreranno in fretta. [...] Se lʼeditoria fa il suo ingresso nel suo decennio più drammatico, il giornalismo potrebbe invece uscire da questo passaggio storico paradossalmente rafforzato. Restano sfide vitali, una per tutte la ricostruzione su nuove basi di unʼeconomia che garantisca la professionalità. Ma in un mondo in cui molte più informazioni sono disponibili a un numero maggiore di persone cresce la necessità di una figura indipendente che possieda strumenti tecnici e culturali per fare sintesi, per gettare ponti tra le specializzazioni, per comporre scenari. Un professionista consapevole di non avere più né lʼesclusiva né deleghe in bianco, che si accontenti spesso di arrivare in seconda battuta sui fatti a fronte di maggiore approfondimento e che sia in grado di lavorare insieme ai tanti nuovi soggetti che affollano lo spazio pubblico delle idee e delle opinioni, a cominciare dai suoi stessi concittadini. Non sarà come prima, ma non sarà necessariamente peggio di prima.
L'autore
Sergio Maistrello, giornalista professionista, è coordinatore editoriale di Apogeonline (la webzine di Apogeo) e docente a contratto di Giornalismo e nuovi media presso l'Università di Trieste. Spesso chiamato a intervenire a covengni dedicati agli strumenti di Internet, ha pubblicato numerosi articoli per le principali testate di informatica e comunicazione e, con Tecniche Nuove, i libri La parte abitata della Rete e Come si fa un blog.










































