Titolo: Diario di una lady di provincia
atteggiamento maschile secondo cui «stiamo facendo una tempesta in un bicchiere dʼacqua», ma ha lʼaria di chi è convinto che sia tutto una messinscena fatta apposta per infastidire lui. È unʼattenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco. È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude. È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare unʼispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di Sinfonia in tre sessi. È una persona educata e di bon ton, ma non può evitare di indispettirsi quando lʼodiosa Lady B., con una temperatura artica, lʼinvita ad assistere a unʼinsulsa competizione sportiva allʼaperto di giovani uomini in completo di flanella bianca che si scaldano scagliando una pallina contro un muro. Lei vestita con un cappotto senzʼarte né parte, e Lady B., invece, con un sontuoso soprabito verde smeraldo con colletto e polsini di pelliccia. È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina.
È, insomma, la nostra cara, inarrestabile lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali. Capace, infine, da più di mezzo secolo, di strabiliare e divertire migliaia di lettrici e lettori con questo irresistibile Diario che raccoglie le sue mirabolanti gesta.










































