Premio DAMs
Il Comitato:
Claudio Meldolesi (presidente)
Renato Barili (sez. Arte)
Antonio Costa (sez. Cinema)
Marco De Marinis (sez. Teatro)
Paolo Fabbri (sez. Discipline comuni)
Giuseppina La Pace Bianconi (sez. Musica)
Paolo Granata (segretario del Premio)
Con il patrocinio di:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero dellʼIstruzione dellʼUniversità
e della Ricerca
Regione Emilia-Romagna
Provincia di Bologna
IBC - Istituto per i Beni Artistici,
Culturali e Naturali
Cineteca Comunale di Bologna
ATER - Associazione Teatrale
Emilia-Romagna
Galleria dʼArte Moderna di Bologna
Con il contributo di:
ALMA MATER STUDIORUM
UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
Comune di Bologna
Assessorato alle Politiche Giovanili
Sponsor ufficiale:
Granarolo
Sito web:
www. unibo.it/Dams
A poco meno di un anno di distanza dal Trentennale DAMS, è nato, da parte del corso di laurea bolognese, il desiderio di dare vita a una manifestazione annuale interamente dedicata allʼarte, alla musica e allo spettacolo, al fine di promuovere e valorizzare le risorse culturali, scientifiche, artistiche e professionali dei giovani studenti e neolaureati DAMS di tutta Italia. Con questi intenti, il 26 febbraio 2002, nasce il “Premio DAMS”.
Il concorso si articola attraverso cinque sezioni — Arte, Cinema, Musica, Teatro e Discipline comuni — per ciascuna delle quali sono previste modalità di partecipazione e premiazione volte a valorizzare alternativamente lʼambito artistico o quello critico-scientifico.
Tra il 29 maggio e lʼ11 giugno 2002, nel cuore del quartiere universitario bolognese, si sono svolte le iniziative legate alla prima edizione del Premio, che si è conclusa al Teatro Comunale di Bologna con “La Notte DAMS”, una serata di intrattenimento e spettacolo nel corso della quale sono stati resi noti i vincitori delle cinque sezioni e si è provveduto a consegnare speciali riconoscimenti fuori concorso.
Il Premio DAMS nasce, così, nella forma di un nuovo “laboratorio delle idee” per lʼAteneo bolognese e per lʼintero sistema universitario italiano, con la speranza che possa farsi portatore ancor più della prospettiva di un nuovo umanesimo culturale ed artistico.










































