Questi assurdi spostamenti del cuore

“Dentro le nostre vite gironzola una certa accettazione di tutto e di tutti, direi una specie di quiete emotiva, dove il sentire, dove lʼodio e lʼamore appaiono a tratti a per la durata di un attimo…
Non so se la gente senta di meno. Sembrerebbe, ma non ne sono sicuro. Chissà se cʼè un modo per capire a che punto stanno i sentimenti?”
Giorgio Gaber


Come si fa a riconoscere un dolore vero?
Come si fa a ricominciare dalle cose più semplici e al tempo stesso più vitali?
Eʼ possibile scoprire cosa si prova veramente, se si offre a si gioisce?
Si può riuscire a sapere con chiarezza quanto siano gonfiati, isterici o veri i nostri sentimenti?
Giorgio gaber scandaglia il nostro sentire, fruga nella memoria.
Attraversa quattro lunghi racconti parla di emozioni istantanee, di piccoli particolari, alcuni intensissimi, addirittura esagerati.
Una spietata analisi dellʼoggi, come sempre da gaber, giocata ed espressa sul registro di una grande felicità narrativa.


E ritroviamo Il Dio bambino, Parlami d'amore Mariù, Il Grigio, Il caso di Alessandro e Maria.
Personaggi e storie, per avvertire la necessità di ritrovare, o quanto meno provarci, una "pulizia del sentire", per sentirsi di nuovo nel posto giusto, per rileggere il mondo e riconoscerlo, perché non é ancora dell'uomo.