Il mio Danubio

“Tanto, la bici va da sola, registra la vita come un sismografo. Incontri di scacchisti e contadini, ragazze e pescatori, grilli e stelle filanti, zanzare e malinconie, pellicani e paludi, vento forte e cieli bassi, pesanti, quasi scozzesi. Fango e paglia, cavalli e cani nella sera. La bicicletta in solitario, strumento di conoscenza alternativo in un mondo governato da una fretta insensata.”

La frase di Paolo Rumiz posta qui sopra spiega meglio di qualsiasi analisi teorica la filosofia del viaggio in bicicletta: conoscere ciò che abitualmente sfugge allʼocchio distratto di chi è travolto dalla rapidità del viaggio; avere ore in cui, soli con se stessi, veramente immersi nei luoghi che si attraversano, si possono fare i conti con la propria anima, la propria resistenza e adattabilità, si è sempre “a metà tra lʼavventura e il pellegrinaggio”.
Il Danubio, il “Fiume dʼEuropa”, la grande strada blu, impone i suoi ritmi e offre a chi ne segue il percorso tutta la storia della grande civiltà mitteleuropea che sulle sue rive si è affermata. Lingue e musiche diverse sono la colonna sonora di questo tragitto che, dalle sorgenti del fiume nel sud della Foresta Nera fino al Mar Nero attraverso 2850 chilometri e un labirinto di confini, il giornalista Guillaume Prébois compie in solitaria: “una favola scritta da una penna intrisa nel calamaio del nomade, un romanzo imbevuto di sudore, ogni paragrafo una ventata di buonumore”.
Libro di viaggio, ma anche reportage giornalistico, saggio antropologico e sociologico, il tutto con una scrittura lieve e incantata, un piacere della narrazione e unʼacutezza nellʼosservazione che rendono piacevolissima la lettura anche a chi non condivida la passione per la bicicletta.

Il mio Danubio. In bicicletta lungo il fiume dʼEuropa di Guillaume Prébois
Prefazione di Paolo Rumiz
Traduzione di Lorenza Stroppa
200 pag., Euro 13,00 - Edizioni Ediciclo (Altre terre n. 3)
ISBN: 88-88829-05-9

Lʼautore

Guillaume Prébois è nato a Parigi il 27 marzo 1972. Ex ciclista, laureato in finanza a Parigi, ha presto imboccato la strada del giornalismo. Oggi collabora con numerose televisioni europee e quotidiani internazionali. Da qualche anno vive tra Parigi e Milano.


da cafeletterario.it