COME COMUNICARE IL SOCIALE

La comunicazione sociale si occupa dellʼ “lʼinsieme dei valori e degli orientamenti largamente condivisi dalla società e dallʼopinione pubblica come libertà, democrazia, salvaguardia dei diritti civili universalmente riconosciuti, tutela della sanità, dellʼambiente, delle fasce economicamente disagiate, e via dicendo”. Eʼ necessario però, al di là della definizione, fare chiarezza sui contenuti, sulle finalità e sui destinatari della comunicazione sociale: chi opera in questo settore deve innanzitutto conoscere le tecniche di comunicazione, guardando al mondo dei media per adottarne gli strumenti: Eʼ necessario che gli operatori del sociale facciano un consistente passo avanti nellʼintricato pianeta della comunicazione, diventando “professionisti” della comunicazione sociale..
Questo saggio, che sarà distribuito in tutte le librerie italiane il 4 ottobre, si propone di illustrare gli strumenti e le funzioni e della comunicazione sociale, dandone una traccia interpretativa e ponendosi come strumento di lavoro per gli operatori del no-profit. Si tratta molto spesso di affrontare temi controversi e difficili, a volte non condivisibili dallʼopinione pubblica e per questo particolarmente “sensibili”, dunque è indispensabile utilizzare strumenti ben precisi e tecniche mirate alla sensibilizzazione della collettività, in funzione della vocazione sociale e civile della comunicazione sociale stessa.
Il libro si rivolge agli operatori del settore, ai dipendenti della pubblica ammnistrazione che si occupano di sociale e agli studenti dei corsi in Relazioni Pubbliche e Scienze della Comunicazione, o di colore che frequentano Master in Comunicazione Sociale e Pubblica.
Il volume si apre con la prefazione del Prof. Antonio La Spina, eminente sociologo e si chiude con unʼintervista a Giovanni Anversa, autore e conduttore di Racconti di Vita — RAI 3, uno dei giornalisti di riferimento per il mondo del sociale.
Nel primo capitolo la riflessione si incentra sui principi della comunicazione sociale, con lʼobiettivo di delinearne i contorni e definire gli ambiti di utilizzo e conseguentemente identificare gli attori della comunicazione sociale: gli enti pubblici e le organizzazioni non profit.
Lʼanalisi prosegue nel secondo capitolo andando a indagare sulla quella sottile linea di “confine”, che sembra esistere tra comunicazione pubblica e comunicazione sociale. Anzi il percorso di porta ad affermare che, non di separazioni possiamo parlare, ma piuttosto di punti dʼincontro tra le due tipologie, laddove il minimo comune denominatore è il contenuto. In questa logica è proposta al lettore una vista significativa delle esperienze più recenti ed efficaci di comunicazione sociale a cui Enti pubblici e organizzazioni non profit hanno dato vita. Una serie case histories provenienti da realtà molto diverse tra loro, sia dimensionalmente che geograficamente, per cercare di offrire spunti di riflessione sul “fenomeno” e su come esso stia evolvendo nelle diverse regioni dʼItalia
Il terzo capitolo è dedicato al rapporto tra non profit e imprenditoria cercando di comprendere quali evoluzioni derivano dallʼintroduzione del principio di Responsabilità Sociale dʼImpresa. Su questo terreno si sta infatti giocando un sfida importante, il passaggio da strumento dʼimmagine rivolto al consumatore a cultura della responsabilità sociale. Anche in questo capitolo, così come nei successivi, sono presentate testimonianze e esperienze per approfondire e offrire esempi concreti a cui fare riferimento per impostare efficacemente le proprie azioni. Particolarmente significativa la conversazione dellʼautore a Bangalore in India con Sri Sri Ravi Shankar, animatore della Fondazione Art of Living organismo riconosciuto dallʼOnu..
Il “cuore”del libro è rappresentato dal quarto capitolo, il rapporto con i media, uno strumento operativo ed una finestra su quanto di interessante si sta muovendo nel giornalismo sociale. Dallʼesperienza capostipite di John Bird e del suo “The Big Issue”, per arrivare alle agenzie di stampa specializzate nella comunicazione sociale, una realtà professionale vivace ed in crescita.
Lʼultimo capitolo, strettamente connesso al precedente, affronta il tema delle nuove tecnologie e di come queste stiano cambiando il modo di comunicare, un processo di evoluzione continua che pone una serie di interrogativi, rispetto al loro utilizzo, ai costi ed al rischio di generare un “digital divide” proprio in un ambito - il sociale - nel quale si opera per cercare di eliminare le disparità ed offrire benessere e servizi alle fasce più deboli della società. Una discussione complessa ed un obiettivo importante - la tecnologia al servizio del sociale. In questo capitolo è stata inserita lʼindagine, con i dati aggiornati al marzo 2005, “Monitoraggio dei siti non profit” realizzata per lʼUniversità di Udine e pubblicata per la prima volta nel marzo 2004, un interessante spunto di riflessione su come le tecnologie sono utilizzate e su quali sono le strategie di miglioramento da utilizzare.



Scheda autore

Francesco Pira (Licata, AG) Giornalista professionista, è professore a contratto di Relazioni Pubbliche, Teoria e tecniche della Comunicazione Pubblica e Comunicazione Sociale presso il Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche dellʼUniversità di Udine. Collabora e svolge docenze anche per le Università di Palermo, Pisa , Messina e per il Master in economia del turismo dellʼUniversità “Luigi Bocconi” di Milano.
È Consigliere Nazionale dell'Associazione Nazionale della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale. È stato ed è Consulente per la comunicazione di amministrazioni locali, provinciali e regionali, del Formez e di importanti strutture formative oltre che di rilevanti realtà del mondo del volontariato. È opinionista del quotidiano Messaggero Veneto e dellʼedizione di Palermo de La Repubblica. È autore di numerosi saggi e manuali. Con FrancoAngeli ha già pubblicato “Di fronte al cittadino” (2000) e con Luca Gaudiano “La nuova comunicazione politica” (2004).