“E-Work” — Lavoro, rete, innovazione
Per un lungo periodo la novità ha abbagliato le analisi dei teorici, producendo o un rifiuto a comprendere la rivoluzione o a enfatizzarla come il nuovo assoluto. La realtà, invece, assume i contorni più complessi di una interazione, che il libro descrive come “un territorio contrassegnato da nuovi segnali e sentieri”.
Ma cosa ha potuto generare una forza così imponente? Cosa cʼè dietro i bit? Quali dinamiche sostengono lʼimpatto di tale tecnologia nel cuore della società?
«Annunciata per anni - spiega Sergio Bellucci - ora la rivoluzione del digitale è avviata e non c'è luogo dell'agire umano che ne venga risparmiato, che risulti "non contaminato" o, per qualche motivo, esterno al processo di mutazione. Dal lavoro all'intrattenimento, dalla casa agli oggetti di consumo più svariati, dai processi formativi alle forme comunicative, fino alle stesse progettazioni (e spesso riprogettazioni) della vita, nulla sembra essere in grado di resistere all'ubiquità tecnologica del digitale. Le cose, gli oggetti, il fare, vengono trasformati, ripensati, investiti da un vento di mutamento in apparenza impalpabile ma, in realtà, costante e imponente, ormai anche nel breve periodo. Un cambiamento che investe anche la dimensione temporale, come se si fosse passati da un “tempo della comprensione”, quello nel quale era possibile ricercare i nessi logici, sociali e storici, ad un tempo costruito intorno alla "intuizione", che spinge sempre di più alla percezione soggettiva, togliendo possibilità al racconto sociale.»
Sergio Bellucci, romano, partecipa da anni al dibattito sulle trasformazioni del mondo della comunicazione. Eʼ tra i promotori del Welfare della comunicazione e della conoscenza. Massmediologo, saggista, docente di Filosofia del linguaggio, ha lavorato nelle televisioni libere degli anni ʼ70 e vissuto la trasformazione di quelle esperienze nelle attuali televisioni commerciali. Ha lavorato a Rete4 e poi per il gruppo Fininvest. Ha organizzato la CGIL allʼinterno del settore dellʼemittenza privata e fatto parte della Segreteria nazionale della FILIS-CGIL. Responsabile dal 1995 della comunicazione e dellʼinnovazione tecnologica per Rifondazione Comunista e presidente dellʼAssociazione Demote (Democrazia Movimento Tecnologia Europa) è anche autore di numerosi saggi tra i quali: La comunicazione di massa nella metropoli globale e Costituzione e Comunicazione (1996), Progetti multimediali e politiche industriali (1997), Internet, democrazia e politica (1998), Dalla meccanica sociale alla termodinamica del collettivo (2003).
“E-Work” — Lavoro, rete, innovazione di Sergio Bellucci
Editore -Derive/Approdi (pagg. 192 14)
Giovedì 9 Febbraio 2006 ore 17.30
Palazzo delle Arti di Napoli
Palazzo Roccella via dei Mille 60 - Napoli
Interverranno
Ugo Marani, docente di Politica economica dellʼUniversità di Napoli Federico II e Presidente dellʼ IRES Campania
Gianfranco Pecchinenda, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
dellʼUniversità di Napoli Federico II
Vittorio Silvestrini, Presidente Fondazione Idis-Città della Scienza
coordina
Luigi Amodio, direttore della Fondazione IDIS-Città della Scienza










































