Il procuratore

Il procuratore è il romanzo dʼesordio di Andrea Vitali ed è già lʼopera di un autore maturo, che sa creare e raccontare un mondo facendocelo sentire vivo e presente, di uno scrittore che conquista lʼattenzione del lettore con un fuoco dʼartificio di invenzioni e una scrittura di rara efficacia.
Partendo da un episodio che gli aveva raccontato suo padre, reinventandolo e arricchendolo con maestria, Vitali ha imbastito una storia di piccoli misteri e di erotismi di provincia. Protagonista della vicenda, insieme drammatica e grottesca, è un giovanotto che svolge «una deplorevole attività»: perché Marco Perini procura a pensioncine e postriboli ragazze disponibili.
Ci sono nel Procuratore, che nel 1990 vinse il Premio Montblanc per il romanzo giovane, tutte le qualità che fanno apprezzare i romanzi di Andrea Vitali: una trama scoppiettante, un piacere del racconto che spesso ci travolge con il suo umorismo; gli intrighi degli uomini e i capricci del caso, che questa volta ruotano intorno a unʼeredità contesa; personaggi disegnati con precisa efficacia: notai trafficoni, ragazze che fanno innamorare, bottegai inquieti e — immancabili — il prete e i carabinieri. Ma soprattutto sorprende la sua capacità di ricreare la vita di paese nei suoi risvolti più veri e vivi, insieme inserendola nel suo contesto storico: in questo caso, il periodo che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi libri di maggior successo, lʼItalia tra i due conflitti mondiali, ma anche risalendo allʼindietro fino alla guerra di Libia.

L'autore:

«Andrea Vitali è ogni volta più bravo. Lavora come un orologiaio su meccanismi infinitesimali. Con mano fermissima.» Antonio DʼOrrico, «Sette - Corriere della Sera» «Ed è subito, ancora, divertimento.»
Lorenzo Mondo, «ttL - La Stampa»

«Vitali costruisce il suo mondo con tratti lineari, secchi ma non esangui, essenziali ma non poveri.»
Giuseppe Amoroso, «Gazzetta del Sud»

«Vitali è un caso a sé nel panorama letterario dʼoggi. con mano sicura e piglio sapiente si addentra nel cuore profondo di un microcosmo sonnacchioso e ovattato.
Michele Sovente, «Il Mattino»

«Vitali sa gremire di dettagli sempre precisi i suoi romanzi euforici e pieni di vita.»
Massimo Onofri, «Diario»