Spaghetti cinesi
Un affresco irridente della Cina post-Tienanmen, quella delle riforme denghiane, delle grandi opportunità, delle libertà ritrovate e dei facili guadagni. “Una delle più importanti e coraggiose voci della letteratura cinese.” Gao Xingjian, premio Nobel 2000.
Il libro
Uno scrittore professionista e un donatore di sangue professionista pranzano insieme. Sono due persone molto diverse e hanno filosofie e stili di vita opposti, ma vivono nella medesima realtà, la Cina post-Tienanmen, quella delle grandi opportunità, delle libertà ritrovate e dei facili guadagni. Mentre mangiano, lo scrittore racconta che il Partito gli ha commissionato un romanzo propagandistico incentrato su Lei Feng, una sorta di Stakanov cinese. Questo lavoro gli avrebbe assicurato un posto nella storia: sarebbe entrato finalmente nel Grande dizionario degli scrittori cinesi. Il problema è che sono altri i personaggi che popolano lʼimmaginario dello scrittore professionista. Complice una bottiglia di buon vino, facciamo allora conoscenza con un trentenne che, acquistata una fornace di seconda mano da un istituto dʼarte, avvia una brillante attività di cremazione di cadaveri, più costosa del servizio pubblico ma più veloce e con una serie di optional. Lʼimprenditore, col passare degli anni, trova in questʼattività una proficua fonte di guadagno e uno sfogo alle sue frustrazioni, tanto che alla fine convincerà anche la madre (con la quale ha un rapporto problematico) a farsi cremare viva. Poi cʼè lʼeditor di successo che, per insoddisfazione coniugale, trova sfogo in una serie di vorticose avventure amorose che lo porteranno dritto al tracollo. Cʼè la ballerina professionista che vuole suicidarsi sul palco perché amareggiata dalla vita; il padre che vuole disfarsi della figlia ritardata perché solo così potrà sperare di avere un figlio maschio. Cʼè lo scrittore su commissione che passa la vita a comporre lettere dʼamore per gli altri, finché non sʼinnamora lui stesso di una delle donne-destinatarie. Jian dimostra di essere un raffinato e disincantato psicologo del gesto e del sentimento e, grazie alla finezza della sua analisi, i personaggi ci coinvolgono allʼistante nel loro vissuto. Lʼautore accosta il corrosivo sarcasmo a divagazioni di costume assolutamente leggere, come quando parla di cibi prelibati o dei mille nomi con cui si definisce il seno delle donne.
Approfondimento
“Spaghetti cinesi è immensamente divertente e profondamente serio. È un libro da celebrare.”
Jonathan Safran Foer
“Una delle più importanti e coraggiose voci della letteratura cinese.”
Gao Xingjian, premio Nobel 2000
“Spaghetti cinesi conferma Ma Jian come il Kundera cinese.”
Philip Marsden
Ma Jian
Ma Jian è nato a Qingdao nel 1953. Ha lasciato Pechino per Hong Kong nel 1987, poco prima che le sue opere fossero bandite in Cina. Dopo la restituzione dellʼisola alla Repubblica Popolare Cinese, lʼautore si è trasferito in Europa, prima in Germania e poi a Londra dove vive tuttora. In Italia, Neri Pozza ha pubblicato Polvere rossa nel 2002.










































