Il Caravaggio Perduto

Uno storico dell'arte, una giovane ricercatrice, un appassionato restauratore: l'avvincente detective story di un capolavoro ritrovato. "Ricco e meraviglioso. Meglio di un thriller." (The New York Times Book Review) Questo avvincente reportage di Jonathan Harr è la cronaca di un avvenimento straordinario: il ritrovamento di un dipinto di Caravaggio di cui si erano perse le tracce da secoli. I protagonisti sono un grande storico dell'arte, l'inglese (ma da mezzo secolo cittadino romano) sir Denis Mahon; una neolaureata romana, Francesca Cappelletti, che nel 1989, mentre faceva ricerche sul pagamento del San Giovanni, scoprì a Recanati, nell'archivio inaccessibile e dimenticato della famiglia Mattei, la prova che un originale di Caravaggio (la Cattura di Cristo: Gesù circondato da soldati e baciato da Giuda) era stato venduto nel 1802, con un'attribuzione errata, a un gentiluomo scozzese; e Sergio Benedetti, un restauratore italiano della National Gallery di Dublino che, nel 1990, in una casa dei gesuiti, riconosce subito, sotto polvere e incrostazioni, il Caravaggio perduto, lo restaura e, grazie anche al contributo di Mahon e Cappelletti, annuncia al mondo, nel 1993, la sua scoperta. Il racconto di Harr ha i ritmi e i colpi di scena di un romanzo; e il romanzo è quello della vita turbolenta di Caravaggio, abilmente tratteggiata attraverso i suoi momenti decisivi.