MISERIA UMANA DELLA PUBBLICITA'

Da quando è comparsa, la pubblicità ha continuato a estendere il suo impero. Oggi si stima che siamo bombardati da circa 3.000 messaggi pubblicitari al giorno. Eppure il vero problema non è questo eccesso, che a quanto pare non ha ancora raggiunto il suo limite, ma il potere — economico, politico, culturale — conquistato dalla pubblicità, che è riuscita a trasformare lo spazio pubblico in un catalogo pubblicitario. Nata come strategia commerciale al servizio dell'economia, la pubblicità ha ampiamente travalicato l'ambito della propria competenza arrivando a plasmare un modello di vita. Essa è parte fondante del modo di vita occidentale, del suo consumismo forsennato, del suo saccheggio ambientale. E controlla settori chiave, come l'informazione.
Non è dunque un caso se proprio la pubblicità è stata presa di mira dai nuovi movimenti di contestazione radicale come il movimento anti-pub francese o l'americano adbuster: attaccando la pubblicità — e chi la fa — si attacca uno dei gangli vitali della società moderna.

- Ogni pagina ci dice «apri gli occhi, dì di no!» — LIBERATION
- Un libro salutare, capace di farci riflettere tutti, compresi quelli che ancora dubitano del cinismo dei pubblicitari e del loro motto: «Non prendere i consumatori per degli idioti, ma non dimenticarsi mai che lo sono» — FRANCE SOIR
- Questo pamphlet è già diventato un testo di riferimento per i movimenti anti-pubblicitari — REGARDS