Sarah Maestri
Sarah Maestri è una ragazza normale, la classica ragazza della porta accanto, quelle che incontri
tutti i giorni sugli autobus o al mercato, una ragazza con la testa sulle nuvole sempre alle prese con nuovi sogni da realizzare.
In quale momento della vita hai capito che volevi intraprendere la carriera d'attrice? O "da grande" hai altre ambizioni?
Ho sempre saputo quello che volevo. Fin da piccola sognavo il palcoscenico, ci sono salita la prima volta alla scuola materna per una recita scolastica è stato amore a prima vista, da li i primi capricci... Non riuscivano a farmi scendere.
Raccontaci l'esperienza di lavoro più importante avuta finora e quelle che ti hanno dato di più dal punto di vista umano...
Ogni lavoro è importante perchè segna dentro di te una tappa fondamentale, di crescita...
Ricordo con affetto il primo film “I cavalieri che fecero l'impresa” di Pupi Avati, poi Centovetrine che mi ha fatto vincere la Grolla D'Oro nel 2003 come miglior attrice e infine i due “Notte prima degli esami” e il personaggio di Alice che hanno preso una parte fondamentale nel mio cuore.
Alice di notte prima degli esami: il tuo ruolo perfetto?
Il ruolo di cui sono perdutamente innamorata, lei è tutto quello che avrei voluto essere....
Da fuori il cast dei ragazzi del film "Notte prima degli esami" sembra davvero un gruppo scanzonato e divertente.
Con quali attori del film hai legato di più?
Sì, siamo una classe perfetta, un gruppo affiatato, ma se proprio devo scegliere un compagno di banco... vabbè facciamo due: Armando Pizzuti il secchione e Andrea De Rosa il cazzaro.
Quali i tuoi sogni nel cassetto?
Io il mio l'ho realizzato...sono felice cammino tre metri sopra il cielo, ops quello è un altro film...
Il film Notte prima degli esami racconta come alcuni ragazzi vivono l'esperienza dell'esame di maturità. Che ricordo hai di quel giorno?
Per uno strano scherzo del destino l'esame di maturità l'ho affrontato due volte, uno a 17 anni per la Scuola Magistrale e poi c'è stata la maturità vera e propria dell'anno integrativo per accedere all'Università. Ricordo l'ansia, lo stress a 2000 e la paura di non farcela, ma soprattutto ricordo la
canzone di Venditti nell'autoradio
Cosa ricordi invece dei tuoi 18 anni? Avevi il ragazzo? Eri studiosa diciamo una “secchiona”?
Proprio secchiona non direi, odiavo stare ferma nei banchi, e diciamo che le presenze non erano il mio forte, ma ero una che andava controcorrente, tutti bigiavano (saltavano la scuola) il giorno delle interrogazioni o dei compiti in classe, ed io, erano gli unici giorni che ero presente però il voto finale, quello sì che è un po' da secchiona (94/100).
Come diciotenne ero un po' come la mia Alice del primo "Notte...", ero l'amica dei maschi un maschiaccio sempre in scarpe da tennis pronta a tirare 4 calci al pallone
Dopo gli esami l'Università? La tua esperienza, hai scelto un altro percorso formativo dopo la scuola secondaria? ...e un consiglio ai ragazzi che leggono questo tuo saluto su Ci sto dentro
Ho scelto Scienze Umanistiche, indirizzo Arte e Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, ma non mi sono iscritta subito dopo la maturità; è stata una scelta maturata nel tempo fatta per
approfondire ciò che nella vita amo di più.
A tutti i ragazzi dico di guardarsi dentro e di scegliere quello che nella vita li renderà felici e provare a raggiungerlo con tutti gli sforzi possibili. Credete nella forza dei sogni a volte questi diventano realtà.
Con sincero affetto a tutti i lettori da una ragazza come voi.
Sarah
26-05-2007

























