MILANOCon Bocconi art gallery l'universita' diventa esposizione permanente

Visite guidate alle 69 opere esposte, la presenza di artisti e galleristi, un concerto di Intra e Rava: il 16 dicembre alle 18 sarà presentato Bag, il progetto di promozione dell'arte contemporanea in Bocconi

Non più solo tempio dellʼeconomia, ma un vero e proprio luogo di promozione dellʼarte: con 69 opere di 33 artisti internazionali esposte nei propri edifici, lʼUniversità Bocconi ha stabilito un profondo legame con il mondo dellʼarte contemporanea. Da questo dialogo nasce Bag, Bocconi art gallery, il progetto culturale che sarà presentato mercoledì 16 dicembre alle 18 con un grande happening aperto a tutti che coinvolgerà artisti, galleristi e semplici curiosi, durante il quale sarà possibile visitare tutte le opere esposte e dialogare con alcuni degli artisti che le hanno realizzate. Evento che continuerà, dalle ore 21, con il concerto della Civica Jazz Band diretta dal maestro Enrico Intra e con il trombettista Enrico Rava come special guest.

La presentazione di Bocconi art gallery comincerà alle 18 con le visite guidate delle opere esposte nellʼuniversità (lʼultima visita partirà alle 20 ma i visitatori potranno continuare le visite liberamente fino alle 23), organizzate in collaborazione con lʼAim, lʼassociazione interessi metropolitani. Tour durante i quali il pubblico potrà ascoltare della genesi delle opere non solo dalle guide, ma anche dalla viva voce degli artisti: saranno infatti presenti, oltre al maestro Arnaldo Pomodoro, anche Christiane Beer, Renata Boero, Sonia Costantini, Arthur Duff, Sergio Fermariello, Giorgio Griffa, Herbert Hamak, Franco Mazzucchelli, Maurizio Nannucci, Giuseppe Spagnulo e Mauro Staccioli. A partire dalle ore 21 nellʼaula magna di Via Roentgen sarà invece la volta della musica, con “American and italian jazz graffiti”, il! concerto della Civica jazz band diretta da Enrico Intra e con la partecipazione speciale di Enrico Nava, in occasione dei 60 anni della Furth pianoforti.

La Bocconi persegue dunque il suo progetto di un dialogo continuo con la città e sceglie di farlo non solo con il linguaggio dellʼeconomia, ma sfruttando il segno artistico, in particolare dellʼarte contemporanea. Uno scambio con la città che non si ferma alle punte più avanzate dellʼaccademia, quindi, ma che con Bocconi art gallery diventa un momento di confronto e di dialogo anche sulle avanguardie dellʼarte. E che, di fatto, trasforma la Bocconi in un museo permanente a disposizione di Milano.

Le opere dʼarte contemporanea esposte in Bocconi, là dove non prestate dallo stesso artista, sono state date in comodato dʼuso da: Antonio Marcegaglia; Associazione “Contemporanea”; Ettore Buganza; Collezione Panza; Fondazione Arnaldo Pomodoro; Galleria Fumagalli; Galleria Galica; Galleria Christian Stein, Studio la Città.

28-12-2009