Inaugurazione del 704° anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia

PERUGIAInaugurazione del 704° anno accademico dell’UniPg

In aula magna, nel pomeriggio, si è svolta la solenne inaugurazione del 704° anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia. La cerimonia è stata aperta dal corteo, guidato dal rettore Francesco Bistoni, con la presenza dei docenti delle undici facoltà con in testa i presidi; ad accompagnare l’ingresso gli inni dell’Università di Perugia e d’Italia eseguiti dal coro dell’Ateneo perugino diretto dal maestro Salvatore Silivestro.

“La ricerca scientifica e la formazione del capitale umano qualificato costituiscono oggi le fonti primarie della ricchezza umana e materiale delle nazioni, nonché il motore della crescita del Paese” – così il ministro del ministro dell’università e della ricerca, Francesco Profumo, nel messaggio inviato al rettore Bistoni, letto dal pro rettore Antonio Pieretti; il ministro Profumo non ha potuto partecipare alla cerimonia in quanto impegnato a Roma nel consiglio dei ministri . “La formazione è tutto, nella maturazione di una persona, nella crescita di una classe politica e dirigente onesta ed efficiente, nello sviluppo di un Paese come comunità nazionale – ha scritto ancora Profumo -. Coraggio allora: siamo tutti chiamati a fare del nostro meglio: i professori, gli studenti, i decisori pubblici. Insieme possiamo ridare all’Italia il prestigio che merita”.

E’stato poi il professor Bistoni a tracciare un quadro dell’attuale situazione per l’università e la società alla luce delle attuali difficoltà, soprattutto in termini di risorse. Il rettore, tuttavia, ha voluto evidenziare il ruolo dello Studium Perusinum nello scenario nazionale e internazionale. “Un’ autorevole fonte informativa, la Scimago Institutions Rankings – ha detto Bistoni - sulle 3.042 università analizzate a livello mondiale, colloca la nostra al 477° posto a livello mondiale, al 174° in Europa e al 21° in Italia. Lo Studium Generale sale, invece, al 4° posto tra le Università italiane per l’autorevolezza delle pubblicazioni apparse sulle più qualificate riviste scientifiche internazionali”. Ferma restando la necessità di reperire nuovi canali di risorse, il rettore ha indicato gli sforzi compiuti dall’Ateneo di Perugia in questa fase e gli impegni futuri.

“Sarà indispensabile promuovere, accanto alla ricerca pura, anche quella rivolta all’innovazione e alla produttività – ha detto ancora Bistoni -. Solo a queste condizioni infatti l’Ateneo perugino potrà richiamare l’attenzione delle aziende e delle industrie sia regionali che nazionali e attrarre nuove e più significative risorse dall’esterno. È appunto in questa prospettiva che nel nuovo Statuto è stata riservata una posizione di preminenza alle già richiamate piattaforme tecnologiche. Oltre a rendere sempre più efficiente e coordinata la ricerca, esse potranno rispondere anche allo scopo di collegare l’università con il mondo del lavoro. È l’Umbria stessa, nelle sue diverse realtà, che oggi reclama un forte investimento nella ricerca scientifica e nella tecnologia per uscire dall’impasse in cui si dibatte. Di questa necessità, peraltro – ha concluso Bistoni -, c’è chiara consapevolezza a tutti i livelli, come attestano i recenti accordi di collaborazione stipulati dall’Ateneo con la Regione, la Confindustria e con altre istituzioni locali. Però, occorre fare di più e imboccare la via di cui è stata antesignana, con grande lungimiranza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Dell’attenzione che finora ha riservato all’Ateneo sono grato al suo Presidente e ai suoi amministratori”. A conclusione, come attestato di gratitudine per l’attività svolta per l’Università di Perugia, il Rettore Bistoni, insieme al pro rettore Pieretti e a Catiuscia Marini, presidente della giunta regionale dell’Umbria ha consegnato i diplomi di riconoscimento ai professori emeriti Massimo Fabrizio Martelli, Adolfo Puxeddu, Umberto Senin (Facoltà di Medicina e Chirurgia); Vincenzo Aquilanti, Giancarlo Mantovani, Antonio Sgamellotti (Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali); Vittor Ivo Comparato (Facoltà di Scienze Politiche).

27-01-2012