MILANOFrancesca Dani

Chi sei Francesca? Una diva, la ragazza della porta accanto (con la semplicità e l'onirico di questo modo di dire tipicamente della provincia italiana), una goccia nel Web, una studentessa universitaria?

Io sono la ragazza della porta accanto, perché non sono una diva. Sono una diva perché tanti pensano che io lo sia e mi diverte atteggiarmi tale. Sono una goccia nel web, perché tutti ormai, nella nostra era digitale, vogliamo lasciare pezzi di noi stessi sparsi per la rete, per far sapere che ci siamo anche noi. E sono una studentessa perché ho ancora un libretto degli esami da finire di riempire e tanti problemi universitari da risolvere. Come vedi, io sono niente e sono tanto allo stesso tempo. Dipende da quale lato mi guardi. Sono controversa e sono banale. Non ho una via di mezzo nelle cose, per fortuna.
Sono Francesca, ho la veneranda età di 26 anni (tanti dicono che li porto bene, alcuni tabaccai fanno storie a vendermi le sigarette…), vivo in una bella città piena di arte e storia, lavoro nel campo abbigliamento, mi hanno conosciuta come cosplayer e faccio la costume-model. Vorrei diventare archeologa, quando ho un poʼ di tempo libero prendo in mano la mia chitarra elettrica e cerco (invano) di emulare le gesta del mio beneamato Springsteen.

Come concili lavoro e studio? Vita nel Web e reale?

Male...! Perchè se potessi comprare qualche chilo di tempo al mercato sarei in prima fila sin dall'alba. Faccio la pendolare perchè lavoro molto lontano da casa mia e durante la settimana è inutile provare a trovare uno spiraglio libero per le mie cose, mentre durante i weekend sono quasi sempre impegnata con i photomodeling. Ho bisogno di una vacanza... davvero! Mi mancano quattro esami alla fine dell'Università e la situazione sta cominciando a diventare pesa perchè proprio in questi giorni sto firmando un contratto con una agenzia pubblicitaria estera e prevedo sempre meno spazi liberi a disposizione e forse un trasloco.
Quindi con gli studi vado molto ma molto lentamente proprio per questo motivo, non sono mai stata la brava ragazza che lavora di giorno e studia la notte, dovrei organizzare meglio il mio tempo, ma non ho tempo per farlo! ;)

Che ne pensi dell'Università in Italia in merito alla tua esperienza?

Gli anni in cui frequentavo i corsi universitari sono stati gli anni più belli della mia vita, non dovevo scozzarmi tra studio e lavoro ed ero molto più libera su tanti fronti. Ah si, ero molto più giovane e spensierata! ;)
Adesso i corsi sono terminati, ho solo da completare la mia lista di esami e per quanto mi riguarda, durante gli anni che frequentavo, tutto è andato liscio come la seta, apparte lʼesame di chimica organica dove mi hanno letteralmente segato le gambe con tanto di invito in carta bollata di ritornare allʼappello quando avrò imparato a mettere un poʼ della mia materia grigia sui libri… Ma non è che non mi riusciva, è che non avevo voglia e quindi preferivo farmi un bel giro tra i negozi di Piazza Duomo invece di rompermi le scatole con le reazioni di ossido-riduzione o tante cose di contorno. Non sono mai state il mio forte le materie dove bisogna fare a botte con i numeri o con qualcosa di non tangibile!
Gli unici punti negativi sono stati (e lo sono tuttʼora) le tasse da pagare: veramente troppo costose e magari qualche professore dalla mentalità un poʼ troppo ristretta per il campo creativo ed estroso dei corsi che ho frequentato.
Per quanto riguarda la storia delle tasse è un tasto dolente per molti studenti e vorrei spendere due parole in merito.
Non condivido per niente lʼobbligo a pagare tasse mostruose per poter continuare gli studi di alcuni corsi come le “nuove lauree”. A mio avviso, tutti dovrebbero avere lʼopportunità di poter continuare a studiare. Ti faccio un esempio, la mia università non è privata, ma pubblica, come tutti i comunissimi corsi universitari (dove si paga molto ma molto meno), eppure pago la bellezza di circa 3000 euro annui che fino a quando frequentavo i corsi e usufruivo dei laboratori potevano essere anche un poʼ giustificati, ma io i corsi lo ho finiti da un bel poʼ, non metto più piede in un laboratorio da eoni di secoli, eppure devo continuare a pagare questa bella mole di euro per tenermi valicati gli esami. In questi 3000 euro non erano previsti passaggi di materiale, dovevamo comprare tutto da noi, sia dalla gomma fino alle tinture.
Non è giusto e mi metto nei panni di chi vorrebbe intraprendere dei corsi come quelli che ho frequentato io ma non ha la possibilità economica di farlo. Ma io non sono al governo (fortunatamente). La mia migliore amica, avrebbe voluto tanto frequentare la mia scuola, ma la sua famiglia non poteva permettersi una spesa simile, a malincuore hanno dovuto farglieli capire di riporre il pensiero nel cassetto di fondo…

Il tuo approccio al Cosplay è molto sensuale, forse non ti senti una donna oggetto..ma sai di piacere.. infondo sul tuo sito Web c'è anche una sezione a pagamento. I sogni tu li realizzi, li conquisti, o a volte li paghi?

Si, non posso negarlo, sarei bugiarda a dire il contrario, io so di piacere, ma come hai detto tu, non mi sento per niente donna oggetto. Io gioco a fare la PinUp, mi diverte, adoro la mitica Bettie Page, è la mia musa, la mia ispirazione. Era sexy, si divertiva ed era divertente e scanzonata. Faceva divertire la gente. Cʼè chi la odiava e chi la amava, ma andava sempre a finire che le persone che la odiavano la seguivano passo passo in tv o sulle riviste. Un poʼ come succede a me. Cʼè chi mi ama e chi mi odia, ma chissà come mai questa seconda branca di persone conosce a menadito il mio sito.
Per quanto riguarda la sezione a pagamento sul sito, bhe, sono in tanti a chiedermi perché e percome, quanto guadagno e quanto no, perché lo faccio e come ho iniziato, ma non mi piace che la gente mi faccia i conti in tasca, questi sono “my own business”, ho lʼopportunità di fare modeling e guadagnarci, che cʼè di male? Pagare lʼhosting, il dominio, pagare il fotografo, lo studio, le luci, farmi i costumi, sono tutte cose che mi piacciono ma sono costosissime (soprattutto da quando abbiamo lo studio nuovo) e se posso in qualche modo ammortizzare i costi ben venga. Sbaglio o è il sogno di chiunque viva su questa terra fare ciò che piace guadagnando?
Comunque, i miei sogni prima li pago e poi li realizzo, perché non cʼè creazione senza una spesa di base. Non si ottiene niente con il nulla. Un giusto investimento per un buon risultato. In media spendo dalle 500 alle 600 euro mensili per il materiale e tutto il resto e quando il 15 di ogni mese mi arriva lʼestratto conto della carta di credito mi fermo a pensare e penso che sia sempre un poʼ troppo. Per cinque minuti mi faccio le peggio prediche, poi mi dico che è bene così: i soldi sono come le unghie, ricrescono! Sono una donna e voglio divertirmi!

Sappiamo della tua passione libraria e per la storia antica, due passioni che diventeranno il tuo prossimo lavoro, aprirai la più grande rivendita di libri e stampe antiche?

Dopo la casa in montagna questo sarebbe il sogno della mia vita! Ma che dire, non ho avuto molta fortuna su questo piano. Mi sono sempre interessata alla storia e dopo la scuola dell'obbligo provai a iscrivermi all'Università di Lettere Antiche, portando a casa solo una grande delusione. Al momento del colloquio con la direttrice, proprio lei stessa mi sconsigliò vivamente di iscrivermi a tale facoltà, avrei perso solo tanto tempo prezioso e non avrei raccattato niente: non avevo mai fatto in vita mia una lezione di latino. E senza una minima base della lingua non avrei fatto molta strada. Così ho ripiegato sui vestiti ma porto sempre nel cuore la speranza, prima o poi, di partecipare a qualche gruppo di scavo o di ricerca. Mi accontento di poco insomma, non chiedo la luna, sono poche le ragazze che vorrebbero stare nel fango per giornate intere...!
Tuttavia nel mio (poco) tempo a disposizione mi piace passare qualche ora sui libri, ho tante stampe antiche originali e le custodisco gelosamente, sono molto fiera della mia collezione. Non mi ricordo chi disse che per andare avanti nel futuro bisogna conoscere alla perfezione il passato, altrimenti si rischiano errori fatali, per noi stessi e per le generazioni future. Mi affascina molto questo modo di pensare e credo che mai nessuno è stato più saggio di quel signor X.

Edonismo, culto della persona, neoclassicismo (like Apollo del Belvedere di Winckelmann), voglia di appagamento, esibizionismo, c'è qlc di questo nella tua voglia di apparire?

Se essere esibizionista è un difetto, allora sono nata proprio sbagliata…! ;)

Il tuo sito Web www.francescadani.com è solo in inglese, ti rivolgi a un
pubblico prevalentemente estero (uomini/donne o ragazzi?) o x' ti senti
tutto sommato apolide? Di te in Italia cosa si conosce?


Il mio sito è nato nellʼormai lontano 1998, a quel tempo era interamente in italiano perché era stato creato per gioco senza pensare troppo ai contenuti e neppure al target dei visitatori. Adesso, dopo vari cambiamenti, è la mia vetrina sul mondo, il mio portfolio personale, la raccolta dei miei lavori che voglio condividere con tutti. E quindi è stato necessario rivolgersi ai “cittadini del mondo” e non solo agli italiani: il modeling allʼestero è molto più conosciuto, e se unʼitaliano visita il mio sito ci sono di riflesso almeno cento esteri che fanno mi hits.
E rispondendo alla tua domanda, di me cosa si conosce in Italia, suonerà scontato e banale, ma si conosce poco fortunatamente. A parte la mia passione per la storia e poche altre cose. Mi scrivono molte persone, mi dicono che sono sexy e sensuale e tante parole di contorno, ma io vado molto più fiera della mia vita privata, dei miei pantaloni larghi e sdruciti, delle mie scarpe da ginnastica, di non portare mai un filo di trucco, di portare i reggitette da ginnasta invece dei balconcini. E le gonne, cosa sono? Le uniche volte che le indosso sono quelle dei photosets, ne avrò due nellʼarmadio, una la userò per il mio matrimonio, a me piace correre come un uomo, stare seduta come un uomo, io non mi reputo molto femminile, a me piace tirare al poligono e voglio imparare a pescare.

Quando ti svegli la mattina cosa fai? Le novità e il dinamismo nella tua vita hanno il controcanto in un po' di tranquillità?

La mia vita durante la settimana non è molto dinamica e frenetica, non so se è un bene o un male, sono un tipo abbastanza tranquillo e mi snervano i cambi di programma repentini. Quindi per adesso mi tengo stretta a questa banalissima mia vita quotidiana, dove mi alzo la mattina allʼalba-quasi-notte, vado a lavoro, torno a casa e mi addormento a ore assurde. Nel senso che è capitato spesso di trovarmi tra le braccia di Morfeo già in prima serata, quando i bimbi guardano ancora i cartoni animati prima di andare a nanna.

Quando conosci una persona nuova sorridi o pensi?

Sorridere? Ma sei pazzo? Non fa parte del mio carattere.
Mi hai mai visto ridere in una delle mie foto? Eppure non ho una brutta dentatura.

di Aldo Federico Nobile

Sito web: www.francescadani.com
18-05-2005